“La mia esperienza nell’Interact” di Stefano Serreli.

Oggi vogliamo condividere con voi le parole di Stefano Serreli, Presidente dell’Interact Club Cagliari durante l’A.S. 2017/2018 e aspirante del Rotaract Club Cagliari.
Buona lettura.

 

Quando il mio amico Michele mi propose di entrare a far parte di un Interact Club, non avrei mai pensato di intraprendere un percorso così coinvolgente e formativo. Perché l’Interact non è solo un gruppo di ragazzi che si riunisce per sviluppare le doti di leadership e scoprire il valore del servire disinteressato: è qualcosa di più.

Dal primo giorno ho capito che ci sarebbe stato sempre qualcosa da imparare ed in effetti è stato così. Quest’esperienza è fantastica perché ha la capacità di arricchirti sotto ogni punto di vista. Ti fa acquisire la consapevolezza di avere un ruolo nel mondo. Ogni attività portata a termine ti trasmette sempre sensazioni nuove, ti dà ulteriori stimoli per affrontare la vita del club con entusiasmo e intensità. Il Rotary richiede anche sacrificio, bisogna dirlo, perché significa mettere a disposizione il proprio tempo e per questo ci vuole la giusta motivazione per affrontare questa sfida, per mettersi in gioco, con lo scopo di migliorare l’ ambiente che ci circonda. Quando una persona impara a vivere il Rotary in questo modo comprende anche il privilegio di far parte di questo gruppo e ne alimenta il senso di appartenenza. Non dobbiamo pensare però al Rotary come un club esclusivo ma una realtà attenta al mondo esterno che rivolge la sua azione anche ai più sfortunati. Inoltre è un’ occasione di incontro che offre l’opportunità di confrontarsi e fare amicizia. La sua bellezza sta proprio in questi due aspetti: l’ amicizia e l’ aiuto verso il prossimo. L’Interact è poi fatto di sentimenti e ci accomuna questo senso di familiarità, siamo tutti uniti nel poter condividere le nostre idee ed il nostro tempo.

Nel “cammino” Rotariano ogni passo che fai ti aiuta a crescere, per questo è importante non sentirsi appagati ma continuare a credere nei valori del club con lo scopo di arricchire noi stessi ed il prossimo. In questo senso il club si è dimostrato per me come una scuola di vita.

Avevo maturato la consapevolezza della stima e credibilità acquisite dal Rotary a livello internazionale e questa convinzione si è ulteriormente rafforzata con l’organizzazione a livello locale di manifestazioni sportive per sostenere la campagna per l’ eradicazione della poliomielite. Le iniziative promosse dal Rotary sono anche capaci di innescare forti emozioni come ho potuto constatare personalmente con le visite ai piccoli pazienti del Microcitemico di Cagliari o agli ospiti della casa famiglia “Oasi di San Vincenzo”. Mi ha impressionato ancora il positivo impatto, sul nostro territorio, delle iniziative e donazioni soprattutto in campo sanitario operate dal Rotary padrino.

Sarò sempre grato per avere avuto questa grande occasione, in questi anni mi sono sempre sentito come se fossi all’interno di una grande famiglia. L’auspicio è di continuare a farne parte ispirandomi al principio fondamentale del mettersi al servizio del prossimo senza avere come priorità l’ interesse personale.

 

Stefano Serreli